mercoledì 25 marzo 2015

L'Italia e gli incroci con la Bulgaria


di Vincenzo Paliotto

 
Italia 1966
Spesso i confronti tra Italia e Bulgaria hano segnato un crocevia importante per le legittime ambizioni azzurre. La Nazionale Italiana ha affrontato i tricolori di Sofia in epoche diverse, ma che quasi sempre, in positivo ma anche in negativo, hanno contrassegnato un passaggio importante per la storia azzurra.

La speranza di Meroni. Mondino Fabbri, che aveva convinzioni personali che superavano anche il mero confine calcistico, doveva provare uomini e schemi in vista del Mondiale inglese e la Bulgaria fu scelta come sparring-partner a Bologna. Gli azzurri prevalsero con un risultato tennistico: 6-1. Fin troppo ampio per tastare la reale forza degli italiani. Segnarono Mazzola, Perani, due volte Rizzo e Barison, ma il gol più bello fu quello conclusivo dell’astro nascente Gigi Meroni: controllo al volo con il tacco e tiro a spiazzare Deianov. Ma servì a poco perché il ribelle giovane granata in Inghilterra non giocò, lasciando il suo talento a sbiadire in panchina.

Italia 1968
Il quasi tracollo di Sofia. Il titolo europeo del 1968 passò per la difficile trasferta di Sofia nei quarti. I bulgari erano cresciuti intorno al forte Asparohukov del Levski, unico giocatore di levatura mondiale a loro disposizione. A Sofia gli azzurri si salvano nel finale grazie ad un gol di Prati, contenendo il passivo sul 3-2. Lo stesso milanista poi a Napoli spiana la strada verso la semifinale. Ma quanta fatica per avere ragione dei bulgari.

Il gol di Chinaglia. La Bulgaria, ad ogni modo, porta fortuna anche ad un altro bomber azzurro. Il 21 giugno del 1972 a Sofia debutta in azzurro Giorgione Chinaglia, che nel frattempo ha segnato caterve di gol in Serie B con la Lazio. Al 50’ sigla il gol del pareggio nell’amichevole in Bulgaria.

Delusione Azteca. I bulgari gli azzurri se li ritrovano di fronte anche all’Azteca il 31 maggio del 1986. E’ del resto una partita molto particolare, in quanto gli italiani sono chiamati ad inaugurare il Mondiale messicano con il titolo iridato in tasca. Sulla carta sembra anche una partita abbordabile. Infatti, è Altobelli a sbloccare il punteggio, poi a pochi minuti dal termine un’incornata di Nasko Sirakov inchioda il punteggio sull’1-1 e per l’Italia si capisce che non sarà un Mundial da ricordare.

Italia-Bulgaria 1994
Baggio di sole. La migliore Bulgaria della storia però trova l’opposizione decisiva proprio dell’Italia nella semifinale della Coppa del Mondo del 1994 negli Stati Uniti. I bulgari si affidano al loro Hristo che si chiama Stoichkov, che verrà a giocare anche a Parma in Italia, ma che diventa un top player nel Barca. Tuttavia, il protagonista della partita è roberto baggio, che già contro la Nigeria ha evitato al decapitazione ad Arrigo sacchi. Una sua doppietta basta per regolare i bulgari nel torrido caldo americano. In finale poi si sa, vincerà il Brasile.

Il non-biscotto di Guimaraes. Non si sa perché ma siampo convinti che gli onesti e disciplinati svedesi e danesi tra di loro non combinino alcun biscotto: termine volgarmente usato per definire un risultato concoradto prima ancora che scendere in campo. Ma agli Europei portoghesi Svezie Danimerca si qualificano con l’unico risultato a loro possibile: un 2-2 che fa gridare allo scandalo. Intantoa  Guimaraes l’Italia del Trap batte 2-1 la Bulgaria a tempo scaduto con un gol di Cassano. Ma anche questo sarà un fallimento.

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