mercoledì 18 marzo 2015

Europa League: Napoli passaggio per Mosca


Maradona a Mosca nel 1990
di Vincenzo Paliotto

 Il passaggio per Mosca ancora una volta non sarà facile per il Napoli. Nemmeno sotto la guida di Rafa Benitez, anche se il tecnico spagnolo ha storicamente da curricilum rivelato da sempre non poca dimestichezza con le competzioni di coppa. La cabala non è favorevole al Napoli, ma i partenopei in questo caso si augurano sorti migliori dopo un ottimo match di andata.

 
Match programm: Torpedo-Napoli 75/76
Ad ogni modo, all’interno della sua lunga storia europea non è la prima volta che le sorti continentali dei partenopei passano per la capitale russa. Nel primo turno della Coppa UEFA del 1975/76, infatti, il Npaoli incrocia le proprie ambizioni con la Torpedo Mosca, una delle grandi del calcio moscovita, ritornato in auge dopo un periodo di appannamento. Il Napoli dal suo canto è affidato ancora alla cura tecnica di Luìs Vinicio, il tecnico che più degli altri è andato vicino al tanto agognato titolo nazionale. E’ il caso di dire che l’ing. Corrado Ferlaino non bada a spese per rinforzare il Napoli ed infatti acquista per una cifra esorbitante il centravanti del Bologna Beppe Savoldi. L’investimento è quantificato in 1 miliardo e 300 milioni di lire più i cartellini di Rampanti e Clerici. Si scatenano molti dei moralisti di stanza nel Belpaese, accusando il Calcio Napoli di spendere tutti quei soldi per un solo giocatore di calcio, mentre la città è afflitta da problemi sempre più seri, inghiottita dalla disoccupazione, affranta dalla camorra e sconquassata oramai cronicamente dalla disorganizzazione.
Soltanto l’arguto ed inarrivabile giornalista Enzo Biagi, che qualcuno più tardi con il famigerato Editto di Sofia decise di oscurare nel sistema della comunicazione italiana, sottolineò che: “A Napoli sono in crisi per non aver venduto qualche uomo politico, non per aver comprato Savoldi”. L’acquisto di Savoldi genera inevitabilmente entusiasmo per una città che vive di calcio e Ferlaino conta prima dell’inizio del campionato ben 70.000 abbonati.

 L’impatto con la Torpedo è però traumatico. Il 17 settembre del ’75 il Napoli già nella gara di andata a Mosca compromette il suo cammino europeo. I sovietici, che sono nel pieno della loro stagione agonistica, vantano una condizione fisica invidiabile. Griscin apre le marcature al 2’, quindi Saknarov replica al 30’. Poi ci pensa per fortuna Savoldi a tenere a galla i suoi, realizzando al 35’ un prezioso punto fuori casa. Ma Vinicio, a cui spesso incautamente piace giocare all’offensiva, ad un quarto d’ora dal termine avvicenda il centrocampista Boccolini con il capellone Braglia. Il risultato è catastrofico, in quanto la Torpedo segna altre due volte con Griscin e Berlenkov negli ultimi minuti. Il 4-1 è troppo pesante da ribaltare. La Torpedo poi passa in vantaggio anche a Napoli con Filatov, prima del pareggio d’orgoglio ma inutile di Braglia.

Spartak Mosca-Napoli 1990/91
Il Napoli sarebbe poi ritornato a Mosca questa volta forse per un’ocacsione ancora più importante nel 1990, quando è iscritto alla Coppa dei Campioni. Dopo aver eliminato l’Ujpest Dozsa, il Napoli trova nel sorteggio lo Spartak Mosca di Romanscev. La gara di andata al San Paolo non è fortunata. Il Napoli, ben ispirato da Maradona, coglie tre pali con Francini, Incocciati e Baroni. Poi anche i russi nel finale sono pericolosi, ma si decide tutto a Mosca. Maradona è ancora una volta protagonista, in quanto non parte con la squadra e rende ad Albertino Bigon la vigilia abbastanza difficile, anche perché manca anche Careca. Dieguito subentra poi a Zola nella ripresa, dopo una visita guidata speciale alla Piazza Rossa, che fu aperta in esclusiva soltanto per lui. Il Napoli potrebbe farcela. Francini spreca l’ocacsione della vita. Ma ai calci di rigore i russi sono impietosi. Mostovoj realizza il tiro decisivo. Realizza Maradona ma sbaglia Baroni, che calcia malamente a lato. Zitti e Mosca.

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