sabato 21 febbraio 2015

Lipsia, la leggenda della Lokomotive


di Vincenzo Paliotto

 C’è un mito che non tramonta mai dall’altra parte della Germania. Nonostante gli sconvolgimenti politici e sociali, il retaggio di quella che fu la DDR rimane ancora vivo nelle abitudini di tanti tedeschi. E specchio fedele di questo non tarscurabile effetto sociale è proprio la fede calcistica dei tedeschi che appartenevano a quella che fu la Germania Est. A Lipsia hanno provato quelli della Red Bull a trapiantare un loro franchising calcistico, come hanno fatto a Salisburgo e a New York, ma i tifosi locali di Lipsia non hanno ceduto, rimanendo fedeli al Chemie Lipsia e alla Lokomotive Lipsia, le squadre storiche e blasonate della città. La Lokomotive in particolare ha riacquistato la propria identità calcistica grazie alla fede e all’attaccamento alla maglia dei suoi tifosi.

Lokomotive Lipsia 1987
 Lipsia, al di là di quale parte del Muro sia stata nei suoi vari periodi storici, è una delle culle del calcio tedesco. Il VFB Lipsia, fondato nel 1896, vinse non a caso il primo titolo tedesco della storia, battendo in finale nettamente il DFB Prag, che era la squadra della comunità tedesca trasferitasi a Praga. In realtà le vittorie in campionato della compagine di Lipsia divennero poi anche altre in quegli anni pioneristici per i teutonici, con le susseguenti affermazioni in campionato nel 1906 e nel 1913. Tuttavia, dopo la divisione della Germania, il Lipsia si trovò in pianta stabile nella Oberliga ed a partire dal 1965 assunse il nome di Lokomotive Lipsia, che in qualche modo avrebbe fatto sognare i tifosi della città. La Lokomotive nacque in pratica dall’unione del VFB Lipsia e della Rotation Lipsia ed era per il regime la squadra di punta della città, anche ai danni del Chemie. Infatti, i migliori talenti dello stesso Chemie venivano trasferiti alla Lokomotive nell’intento di allestire una squadra vincente ed in grado di primeggiare. La Lokomotive non riuscì mai a raggiungere il sogno di un titolo nazionale (cosa in cui invece riuscì clamorosamente il Chemie), ma in compenso vinse per ben 5 volte la Coppa della Germania Est e si guadagnò ottimi consensi in Europa. Nel 1974 la Lokomotive, infatti, giunse fino alle semifinali della Coppa UEFA, eliminata soltanto per mano del Tottenham Hotspur, ma avevano estromesso dalla competizione squadre molto quotate e blasonate del calibro di: Torino, Wolverhampton, Fortuna Dusseldorf ed Ipswich Town. Nel 1987, invece, i gialloblu fecero ancora meglio, arrivando fino alla finale della Coppa delle Coppe, dopo aver eliminato Glentoran, Rapid Vienna, Sion e Bordeaux, perdendo però per mano dell’Ajax e di Marco Van Basten.

 
La storia della Lokomotive Lipsia è continuata poi con fortune importanti fino alla dismissione dell’Oberliga. Nella Germania della riunificazione il club è sprofondato nelle categorie inferiori, cambiando anche nome in Vfb Lipsia. Tuttavia, nel 2004 gli stessi e nostalgici tifosi della vecchia Lokomotive hanno rifondato il club con la stessa denominazione e gli stessi colori sociali, partendo dalle categorie dilettantistiche. Anzi dall’ultima divisione del calcio tedesco, l’11esima e definita Kreisklasse. Ma un amore ed un attaccamento ai colori sociali totalmente ripagato. Infatti, nell’ottobre del 2004 per il match interno contro l’Eintracht Grossdeuben in 12.421 sono accorsi per celebrare il ritorno della loro Lokomotive in campo. “Heroes die, legends live forever”, questo è lo slogan preferito dei sostenitori gialloblu nell’accompagnare la loro squadra al grande ritorno verso il grande calcio.

anti-Red Bull
 Lipsia è senza dubbio, però, una città che calcisticamente fa gola a tanti, a partire dai milionari della Red Bull, il colosso di bevande energetiche di statura mondiale, che sta cercando di trapiantare il proprio business ed il proprio interesse nel mondo del calcio. Dopo aver lanciato la stessa idea a Salisburgo e quindi negli Staes ed in Brasile, approfittando della crisi economica e societaria della Lokomotive, ma anche del Sachsen Lipsia, l’ex-Chemie Lipsia, la Red Bull ha acquistato il titolo del Markettstadt, dando così vita alla Red Bull Lipsia, una squadra ricchissima, ma che in pratica fatica a trovare tifosi. In tanti, infatti, preferiscono seguire le vicende della Lokomotive e del Sachsen, ma non degli artefatti della Red Bull. Anzi la squadra è oggetto di feroci critiche anche da parte della maggior parte delle tifoserie tedesche. Negli stadi tedeschi è facile trovare delle tifoserie che nelle loro curve espongono striscioni contro la squadra della Red Bull. Eppure la Red Bull Lipsia milita nella Zweite Bundesliga, la seconda divisione teutonica, cioè un campionato ben più ambizioso e da seguire rispetto alle categorie minori. Ma forse anche questo non basta per vincere i legittimi amori calcistici dei nostalgici di Lokomotive e Chemie. 

 

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