giovedì 12 gennaio 2012

La Coppa degli altri

Il logo dell'Holstein Kiel
Una formazione del GVVV
Esultanza dell'Academica Coimbra
 In Italia è ben noto del resto che la coppa nazionale non gode proprio di grande risalto. Ha acquisito anche uno sponsor importante e renumerativo, ma la Tim Cup non è proprio nell’oggetto dei desideri dei nostri club. Ad avallare questa teoria del resto dà un contributo decisivo anche una formula il più delle volte mutata, ma mai convincente, anzi in molti casi cervellotica. Da qualche anno si è provato a chiamare in causa anche le formazioni minori, ma con criteri purtroppo sbagliati. Le più deboli, infatti, vanno a giocare sul campo delle più forti e le sorprese non accadono quasi mai ed anche i botteghini registrano degli incassi mortificanti. La Coppa Italia interessa a pochi e gli stessi tifosi la seguono con scarso interesse. D’altra parte le big entrano in campo negli ottavi, cioè quasi a ridosso della conclusione del torneo e giocano le loro partite quando il calendario non è intasato da impegni di campionato o di Champions. Non c’è da meravigliarsi, dunque, che il massimo che può accadere nella nostra Coppa è che il Chievo elimini al Friuli un’Udinese incompleta, brillante invece in campionato.

 Altrove non è così. In Germania ai quarti della DBF Pokal è giunto anche l’Holstein Kiel, formazione di Regionalliga Nord, in pratica la Serie C italiana, dove è secondo in classifica alle spalle del Lipsia e che sfiderà il Borussia Moenchengladbach, mentre spicca anche il confronto tra l’Hoffenheim ed i terribili cadetti dello Spvgg Furth. Sfide che infiammano il tabellone di coppa.
 Nella Copa del Rey spagnola, invece, i quarti regaleranno l’ennesimo clàsico tra Real Madrid e Barcelona, ma qui la copa si gioca rigorosamente con i titolari, ed il meno noto ma combattuto derby valenciano tra Levante e Valencia. Mentre il Mirandes, squadra di Segunda Divison B, la nostra Lega Pro, sfiderà l’Espanyol in un’occasione per loro irripetibile. Nella KNVB Beker, la Coppa d’Olanda, si è spinto fino ai quarti il GVVV Veenendal, squadra di dilettanti, che affronteranno la vincente di Ajax-Az Alkmaar. Anche la Taca Portougal registra le sue enormi sorprese. In Semifinale lo Sporting Lisbona affronta il Nacional Madeira, mentre l’Academica Coimbra (squadra che ha una classica divisa tutta nera) sfida l’Oliveirense, squadra di Serie B. Il Porto ed il Benfica sono già stati eliminati.
 Per non parlare dei paesi britannici. La FA Cup inglese e quella scozzese stanno regalando emozioni infinite ai loro tifosi. Da queste parte la piccola squadra che sfida la grande fa parte proprio della cultura del calcio nazionale. Oltretutto sia scozzesi che inglesi giocano a ritmi serrati anche le rispettive Coppe di Lega. Anche i francesi si esaltano con la loro Coupe de France. Sono arrivati ai sedicesimi di finale e tutto può accadere e le piccole in lizza sono ancora tante.
 Non sarebbe una cattiva idea cambiare definitivamente la formula della nostra Coppa Italia, rendendola più simile, non dico uguale, a quella inglese o francese. Sarebbe un’occasione per rilanciare l’immagine del nostro calcio, ma anche quella di rimpinguare le casse societarie di club che non viaggiano proprio in buone acque.

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