sabato 7 marzo 2015

Vittoria ad Empoli nell'anno della Serie C


di Vincenzo Paliotto (I giorni del Grifone, rubrica di amarcord dedicata al club più antico d’Italia)

 Aveva qualcosa di poetico quel Genoa che fu costretto a ripartire dalla Serie C nella stagione del 1970/71. Dopo una rovinosa caduta dalla cadetteria, la squadra più antica d’Italia fu dirottata nel Girone B della terza divisione italiana in un campionato peraltro molto difficile, infatti, caratterizzato da ben quattro confronti regionali al cospetto du Savona, Entella Chiavari, Imperia e Spezia. Squadre che avrebbero lottato con il massimo impegno per ottenere un risultato di prestigio di fronte ai rossoblu. Oltretutto lo stesso torneo era ancora più impegnativo per la presenza di due compagini sarde, l’Olbia e la Torres, con cui era risaputo che era sempre difficile andare a giocare sul loro campo.

 Tuttavia, quel Genoa agli ordini del tecnico Arturo “Sandokan” Silvestri si attrezzò alla meglio epr quella stagione, dando fiducia ad un gruppo di giovani di dotati di grinta e tecnica che avrebbero formato un gruppo vincente, in grado di vincere quel difficle campionato. Silvestri potè contare sul Ramon Turone, Maselli, Perotti, Bittolo, Rosetti, Speggiorin, Sidio Corradi, Ferrari, Derlin, Cini, Capogna ed altri in organico che avrebbero regalato una meritata gioia al popolo rossoblu. Il campionato iniziò a metà settembre con una vittoria al Ferraris in un confronto inedito contro l’Olbia, risolto al 32’ da Balestrieri. Poi il torneo proseguì con un successo esterno a Chiavari per 2-0 (gol di Perotti e Speggiorin) ed il cammino dei rossoblu fu caratterizzato dalla massiccia presenza della sua tifoseria nelle partite in trasferta. Il Genoa fu come al solito seguito ovunque in quei campi di proivincia in cui il Genoa non aveva mai giocato, ma dove paradossalmente andava alla ricerca di riconquistare il suo blasone. Alla nona giornata arrivò però un’inopinata sconfitta casalinga per mano del Montevarchi, vittoriso al Ferraris a cinque minuti dal termine.

Empoli, 13 dicembre 1970. XIVa G.
Empoli-Genoa 0-2
Marcatori: Cini al 24', Capogna al 67’
EMPOLI: Valzoni; Mannelli, Fumagalli; Lasagni, Torchio, Rigoni; Rosa, Fusi, Bonetti, Croci, Vernacchia.
GENOA: Lonardi; Falcomer, Ferrari; Derlin, Benini, Agnetti; Perotti, Maselli, Cini, Bittolo, Capogna.
Arbitro: Lazzaroni di Milano.

 Quella sconfitta spronò però ancora maggiormente i rossoblu. Dopo un pareggio a Ravenna e l’altro in casa contro il Viareggio, il Genoa si impose ad Ancona, quindi in casa contro la Maceratese, prima della trasferta di Empoli del 13 dicembre del 1970. Era la prima volta che il Genoa giocava in casa dei toscani ed anche lì il pubblico genoano diede manforte alla squadra. Fu quella una vittoria fondamentale per i colori rossoblu, propiziata da un gol per tempo di Sergio Cini e Claudio Capogna. Altri due giovani tra le armi di Silvestri, che avrebbero ripagato al fiducia del tecnico. Cini era stato prelevato dal Pietrasanta ed arrivò fino alla Serie A con il grifone, mentre Capogna, grandissima promessa, veniva da Cisterna in provincia di Latina e fu per qualche tempo una grande promessa del club.

 Fortunatamente quel Genoa avrebbe continuatoa  vincere, perdendo soltanto per altre due volte ad Olbia ed in casa del Del Duca Ascoli, ma poi avrebbe centrato la promozione a 56 punti, con due lunghezze di vantaggio sulla Spal, festeggiando all’ultima giornata con una vittoria casalinga ai danni del Rimini il 13 giugno del 1971.

 

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