martedì 19 agosto 2014

DFB Pokal 2015: I giorni delle outsider


La curva del Magdeburgo nella vittoria contro l'Augsburg
 Rispettando pienamente la tradizione, nella settimana a cavallo di ferragosto è partita la nuova DFB Pokal, cioè la Coppa di Germania, giunta in questo caso alla sua 72esima edizione. Ed ancora una volta, secondo i canoni anche di questa prestigiosa coppa nazionale, non sono mancate le sorprese, con diversi giant-killing in versione teutonica. Grande l’entusiasmo sugli spalti, numeroso il pubblico, spettacolo in campo. I tedeschi, a differenza degli inglesi, chiamano ai nastri di partenza  soltanto 64 squadre: tutte quella della Bundesliga e della Zweite Bundesliga (la seconda divisione), 4 provenienti dalla 3. Fussball-Liga e 24 invece dalle coppe regionali, squadre del quarto livello che rendono ad ogni modo completo il panorama calcistico tedesco. Una formula vincente da sempre, che affianca ai nomi attualmente aristocratici di Germania a quelli di un’enorme rilevanza storica come Magdeburgo, Viktoria Koln, Carl Zeiss Jena, Preussen Munster, Duisburg, Kickers Offenbach ed altre ancora.

 
Chemnitzer FC logo
Il vento dell’Est. Tra le maggiori sorprese del primo turno bisogna per forza di cose segnalare l’exploit di due club che giocavano nella vecchia Oberliga, cioè il campionato nazionale della DDR. Il Magdeburgo (IV Divisione) ha eliminato l’Augsburg della Bundesliga con una rete di Beck nella ripresa dinanzi a quasi 18.000 spettatori impazziti di gioia per l’impresa della loro squadra. Il Magdeburgo nel ’74 vinse una storica edizione della Coppa delle Coppe contro il Milan. Nel posticipo ha poi replicato la grande impresa la Dynamo Dresda (III Divisione), che ha battuto tra le mura amiche lo Schalke 04 per 2-1 davanti a  30.000 spettatori. Un successo ugualmente importante è stato registrato dall’ RB Lipsia, squadra fondata nel 2009 e gestita dalla Red Bull, poco gradita ai tifosi, ma in grado al momento di riportare il grande calcio che fu in città. Alla loro vittoria nei supplementari contro il Paderborn hanno assistito, comunque, 25.000 paganti. Aveva aperto, ad ogni modo, la serie dei grandi colpi a sorpresa proprio nella giornata di Ferragosto nella partita inaugurale lo Chemnitzer, altra squadra di IV Divisione ed ex-DDR, che aveva battuto ai rigori il Mainz, dopo che i tempi supplementari si erano chiusi sul 5-5. Ai rigori l’ha spuntata lo Chemnitzer, campione DDR addirittura nel 1967 e che ha partecipato anche alla Coppa dei Campioni. I celesti negli Anni Cinquanta assunsero anche la denominazione di Karl Marx Stadt.

 I detentori. Nessun problema per i detentori del Bayern Monaco (che con 17 titoli sono quelli che han vinto di più) sul campo del Preussen Munster, battuto per 4-1 ed anche qui gli spettatori non erano pochi: 17.000. In scioltezza è passato sul terreno dei Kickers Stuttgart anche il Borussia Dortmund dell’italiano Ciro Immobile. Anche se l’ex-torinista era in panchina e sugli spakti erano in 37.000. Altra roba insomma ed altra dimensione del calcio.

Capocannonieri. Con 5 reti a testa sono capocannonieri della manifestazione Stefan Kiessling del Bayer Leverkusen e Sven Schipplock dello Stoccarda, ma si pensa già al prossimo turno.

2 commenti:

  1. Il karl max stadt gioco' contro un'italiana o sbaglio???

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    1. Si, contro la Juventus nella Coppa UEFA del 1989/90. I tedeschi dell'est uscirono al culmine di due sconfitte di misura.

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