giovedì 26 aprile 2012

L'Edinburgh Derby in FA Cup


di Vincenzo Paliotto (tratto da Fan’s Magazine n. 258)

 Spesso si tende a circoscrivere l’interesse dell’ultracentenario calcio scozzese nel dualismo eterno dell’Old Firm tra i Celtic ed i Rangers a Glasgow, anche se questi ultimi paventano non poche difficoltà economiche negli ultimi tempi. Tuttavia, anche nella vera Capitale del paese, per carità non quella calcistica, Edimburgo il calcio anche vive di una rivalità, probabilmente meno etichettata a livello internazionale, ma di notevole interesse nei confini cittadini e di momenti di gloria meno frequenti, ma per questo forse maggiormente sentiti. Da oltre cento anni, infatti, le due compagini cittadine degli Hearts of Midlothian e dell’Hibernian si contendono l’Edinburgh Derby, e per quanto il clima non possa essere proprio come accede nell’Old Firm, la sfida è oltremodo sentita. Tuttavia, questa in corso sarà una stagione memorabile sia per gli Hearts che per l’Hibernian, che hanno raggiunto la finale della FA Cup scozzese in maniera a dir poco clamorosa. Infatti, gli Hearts sono andati a vincere per 2-1 sul campo dell’Aberdeen in semifinale e con lo stesso punteggio l’Hibernian ha prevalso in casa del Celtic, che qualche giorno prima aveva vinto l’ennesimo campionato nazionale.  


Gli Hearts annoverano la propria data di nascita nel 1874 e rappresentano la squadra della parte protestante della città. La sua denominazione pare provenire da una vecchia danza della cultura scozzese, mentre i colori sociali sono il bianco ed il rosso scuro, proprio a simboleggiare il cuore. L’Hibernian, invece, è nato giusto un anno più tardi, nel 1875, è si identifica chiaramente nella comunità cattolica della città. Infatti, la società è nata nella zona irlandese di Cowgate ed il nome Hibernian deriva dall’antica denominazione romanica di Hibernia appunto, che significa Irlanda. I colori sociali sono il bianco verde che caratterizza anche il Celtic, anche se in un differente design nella composizione della divisa sociale. Le due squadre si sono affrontate un incredibile numero di volte, tanto che gli storici del calcio scozzese fanno salire ad oltre 600 le edizioni dell’Edinburgh Derby tra partite di campionato, Coppa di Scozia, Coppa di Lega, friendly match (le amichevoli) e tornei minori come Dunedin Cup, Rosebery Charity Cup, Wilson Cup e East of Scotland Cup. Tuttavia, nonostante l’impressionante frequenza dei confronti diretti, una sola volta Hearts ed Hibernian si sono affrontate nella finale della FA Cup ed accadde nel lontanissimo 1896, con i cuori che si imposero per 3-1 davanti a ben 17.500 spettatori, cifra di presenze ragguardevole per l’epoca. Per cui questa finale rappresenterà un evento senza dubbio da non perdere per nessuna delle due contendenti, anche per accrescere le rispettive bacheche dei trofei. Gli Hearts hanno vinto 4 campionati, 7 FA Cup ed anche 4 Coppe di Lega, mentre gli hibs contano 4 successi in campionato, 2 in FA Cup e 3 in Coppa di Lega. I maroons non vincono la coppa nazionale dal 2006, ma gli hibs invece non la alzano al cielo addirittura dal 1902. Entrambe hanno giocato numerose edizioni nelle coppe europee, senza mai però incidere con qualche risultato di prestigio.

 Nelle gare ufficiali, comunque, gli Hearts hanno vinto 131 volte ed in 85 occasioni il successo è toccato all’Hibernian. Il 2 gennaio del 1960 ad Easter Road, casa degli hibs, si è giocato la stracittadina con il maggior numero di paganti, ben 65.860, mentre John Grant Robertson, edimburghese doc, e con oltre 200 gol in carriera con la maglia degli Hearts costituisce il maggior realizzatore nell‘Edinburgh Derby con ben 27 centri personali, tanto da essere definito per antonomasia the hammer of hibs (il martello degli hibs). Robertson ha giocato con gli Hearts dal 1983 al 1998, al di là di una breve parentesi avara di gol nel Newcastle United. Nella graduatoria dei marcatori lo seguono a pari merito con 15 centri Walker degli Hearts e Gordon Smith dell’Hibernian.

 Il derby di Edimburgo sugli spalti è nella maggior parte dei casi più folkloristico che violento, anche se la tradizione in questa città la fa senza dubbio da padrone. A partire dagli Anni Ottanta in particolare il tifo dell’Hibernian è stato riconosciuto come tra i maggior meritevoli di rispetto. In quel periodo, infatti, nacque il gruppo casual dei Capital City Service. Oltretutto la tifoseria degli hibs fu nobilitata dai racconti e dai libri dello scrittore Irvine Welsh, anche egli tifosissimo proprio dell’Hibernian. Non è un caso che nei libri di Welsh, riprodotti poi anche in film alquanto famosi, l’Hibernian venga riproposto in maniera ricorrenti nei dialoghi dei suoi protagonisti. I film Trainspotting, The acid house e Tolleranza zero ripropongono immagini e storie di protagonisti tifosi dell’Hibernian. Gli Hearts dal canto loro si definiscono, invece, numero di presenze alla mano la terza squadra più tifata di Scozia, alle spalle ovviamente delle inamovibili Celtic e Rangers Glasgow ed anche la sua tifoseria è molto attaccata alle sorti della squadra.

 La tana dell’Hibernian è l’Easter Road, quella degli Hearts Tynecastle, ma il 19 maggio prossimo entrambe le tifoserie viaggeranno nella stessa direzione, quella dell’Hampden Park di Glasgow dove si giocherà una delle finali di FA Cup più attese della storia. Ad Edimburgo il primo derby cittadino si giocò addirittura nel 1875 e lo vinsero di misura gli Hearts.




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