sabato 4 febbraio 2012

Sotto due bandiere: Enzo Gambaro

di Vincenzo Paliotto (tratto da Napolissimo n. 4)

 In molti lo ricordano maggiormente nelle vesti di opinionista in televisioni private in cui si fomentano discussioni, in certi casi anche furiose, di calcio-parlato, tuttavia Enzo Gambaro è arrivato nel grande mondo del pallone con referenze importanti, anche se non sempre e per colpe non sue è riuscito a recitare un ruolo da protagonista. Nato il 23 febbraio del ’66 a Genova, è infatti cresciuto nelle file della Sampdoria, in cui ha debuttato nella stagione del 1983/84, in un periodo d’oro per la squadra blucerchiata. Ad ogni modo, alla Samp trova i primi ostacoli per esplodere definitivamente. Chiuso da gente importante del calibro di Moreno Mannini, viene ceduto in prestito al Prato e quindi al suo ritorno a Genova colleziona non tantissime presenze. Si accontenta di qualche apparizione nella vittoriosa Coppa Italia del 1985. Tra il 1987 ed il 1991 trova, però, la sua consacrazione nel Parma di Nevio Scala, che conquista anche una storica promozione in Serie A. Le sue poderose sgroppate sulla fascia gli valgono le attenzioni del Milan, che lo acquista su suggerimento di Arrigo Sacchi nell’estate del ’91. Sulla panchina dei rossoneri approda però nel frattempo Fabio Capello, che ovviamente in quel ruolo gli preferisce l’intramontabile Mauro Tassotti. Dal ’91 al ’93 Gambaro con la maglia del Milan scende in campo poche volte, ma quelle presenze gli valgono due Scudetti (quelli del ’92 e del ’93) ed una Supercoppa Italiana, conquistata nel ’92. E’ il Milan della panchina lunga, ma anche quello in cui è difficile emergere per i gregari di lusso.


 Pertanto nell’estate del ’93 il Milan lo cede in prestito al Napoli di Marcello Lippi, dove il terzino genovese si comporta in maniera egregia. Con gli azzurri, infatti, gioca 33 gare di campionato con un gol all’attivo, realizzato nella vittoria trasferta di Parma per 3-1. A Napoli Gambaro disputa una delle migliori stagioni della sua carriera, ma purtroppo l’ultima per lui vissuta a certi livelli. Infatti, il Napoli non riesce a vedersi rinnovato il prestito ed il Milan tantomeno si preoccupa di trovargli una giusta collocazione. Finisce, infatti, prima nelle file della Fiorentina (dove tra l’altro gioca soltanto 2 partite) e poi in quelle della Reggiana (succursale del Milan), con cui però mestamente retrocede in Serie B. Sia in quel di Milano che in quel di Napoli Gambaro vive esperienze fugaci, anche se diametralmente opposte.

 Gambaro, però, prova a liberarsi del contratto che lo lega al Milan proprio per provare l’ultima scalata ad un grande platea che il ragazzo meriterebbe ed infatti è il primo italiano che usufruisce degli effetti della sentenza-Bosman per trasferirsi all’estero senza pagare indennizzi. Nel 1996, infatti, si accasa con il Bolton Wanderers in Inghilterra e successivamente con il piccolo Grimsby Town. Ma non gode di grossa fortuna ed infatti nella stagione del 1996/97 è protagonista nel campionato austriaco con la maglia dello Sturm Graz, con cui vince la coppa e la supercoppa nazionale. Al termine di quella stagione ritorna, però, in Italia, dove non trova di meglio che un ingaggio in Serie C2 seppur con la maglia della gloriosa Triestina. La sua parabola calcistica volge al termine, calandosi sempre di più nel ruolo di protagonista del piccolo schermo, con il rimpianto di aver potuto meritare una carriera agonistica con maggiori soddisfazioni. Si consola, e non poco, fidanzandosi con Eleonora Benfatto, ex-Miss Italia.

6 commenti:

  1. Gambaro, sei brutto come il peccato !

    Eppoi : la tua anti-juventinità è imbarazzante e stupida, perchè dici balle alle quali neanche credi tu. Dire stupidaggini enormi su Novastadio ( perchè di calcio non capisci nulla e sei stato un mediocre ronzino ) ti soddisfa ? Contento tu. Nel frattempo sciacquati la bocca quando parli della Juve, che, nella storia , resta un Top Club mondiale.
    Adesso, inoltre, stai rosicando per questi due scudetti vinti alla grande dai bianconeri ( con annesso gran bel gioco ). Ahhh, il tuo fegato !
    Rosica, rosica, anti-juventino triste...

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  2. Inoltre : la Juve è appena arrivata tra le prime 8 d'europa ( giocando un girone alla grande , nella prima fase ) ed è stata piallata da un Bayern che , ora come ora, piallerebbe tutti. Ma almeno non ne abbiamo prese 7 come il Barcellona ! E quindi ?
    Stai tranquillo che prenderemo anche il Bayern... e poi non saprai più dove sfogare la tua invidia..
    Ah, è vero, alla Juve non ti hanno mai voluto. Ecco perchè la odi tanto...

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  3. E COMUNQUE...dal 1973 al 2003 la Juve ha fatto, in 30 anni, DODICI FINALI di coppe europee : DODICI ! Sette di Campioni/Champions, 4 di UEFA ( quando la Coppa UEFA era una cosa seria, non come adesso che ci partecipano quelle di centro-classifica...) e 1 di Coppa Coppe. Vinte DUE di Champions, TRE di UEFA, UNA di Coppe Coppe , DUE Intercontinentali e DUE Supercoppe Europee...Se avessimo avuto meno sfiga nelle finali ( vedi contro il Borussia, contro il Real ecc.ecc ) avremmo minimo 5 coppe dei campioni.
    Ma siamo arrivati SPESSO fino in fondo, segno di grande conitnuità ad altissimi livelli internazionali.
    Poi è arrivata FARSOPOLI che ci ha danneggiato...ma STIAMO TORNANDO ALLA GRANDE.

    Gambaro, ex-ronzino, attuale rosicone anti-juve, totale incompetente, prendi atto della storia juventina e nasconditi. Sei improponibile.

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  4. La Juventus è anche l'unico club italiano ad aver vinto una manifestazione internazionale ufficiale con una rosa composta esclusivamente da calciatori provenienti da un solo Paese (Coppa UEFA 1976-77).[164]

    La formazione bianconera ha disputato un totale di 18 finali in competizioni ufficiali a livello internazionale, sesta al mondo, quarta in Europa e seconda tra i club italiani in questa graduatoria.[165] Delle 18 finali citate, 7 sono state giocate in Coppa dei Campioni/UEFA Champions League (2 vittorie complessive), una in Coppa delle Coppe (una vittoria), 4 in Coppa UEFA (3 vittorie),[151] una in Coppa Intertoto (una vittoria),[166] 2 in Supercoppa UEFA (2 vittorie)[167] e 3 in Coppa Intercontinentale (2 vittorie).[43]

    Sempre in ambito internazionale, la Juventus è l'unico club del mondo ad avere vinto tutte le competizioni confederali per club[168] e uno dei quattro club ad avere vinto tutte le tre principali competizioni dell'UEFA. La Juventus fu la prima a raggiungere tale traguardo nel 1985 – seguita dall'Ajax nel 1992, dal Bayern Monaco nel 1996 e dal Chelsea nel 2013[169] – e per tale ragione, nel 1988 le fu riconosciuta la speciale Targa UEFA.[170]

    Prendine nota...

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  5. http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_migliori_club_del_XX_secolo_per_ogni_continente_IFFHS

    Prendi nota anche di questo...enzino sette bellezze...

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  6. Gambaro come giocatore era uno scarpone totale...e come commentatore TV è di una malafede totale, oltre ad essere totalmente incompetente...

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