martedì 27 maggio 2014

Cristiano Ronaldo e Luìs Suarez Scarpa d'Oro 2014


 Si è concluso con un successo a pari merito. Con 31 gol a testa Cristiano Ronaldo e Luìs Suarez almeno per il 2014 condividono la poltrona di tiratore scelto dell’anno, sedendo in coabitazione sul trono dei goleador del Vecchio Continente. Del resto l’UEFA aveva assegnato il medesimo coefficiente di difficoltà realizzativa sia per la Liga spagnola che per la Premier League inglese, vedendo in questo modo i due cannonieri appaiate con 62 punti. Ad ogni modo, Cristiano Ronaldo un suo record lo ha eguagliato. Infatti, dopo i successi del 2008 e 2011, il lusitano ha colto la sua terza affermazione, appaiando il mitico connazionale Eusebio ed il rivale Messi. Propria la pulce argentina, dopo gli ultimi due successi consecutivi, è dovuto accontentarsi del terzo posto, al termine di una stagione non proprio esaltante, complice anche gli infortuni, né per lui né per il Barca. Anche se i 28 gol dell’argentino non sono poi così pochi, anche se lontani dal suo standard ideale. L’affermazione dell’uruguagio Suarez è al sua prima in assoluto, anche se i suoi gol non hanno evitato al Liverpool di perdere uno scudetto ad un certo punto quasi sicuro. Dopo gli exploit di Diego Forlàn del 2005 e del 2008, con Suarez l’Uruguay torna ad affermarsi nella Scarpa d’Oro. Al 4° posto si è arrampicato il brasiliano di nazionalità spagnola Diego Costa dell’Atletico Madrid, grazie alle sue 27 prodezze, utili per vincere la Liga. La sorpresa stagionale, invece, arriva dallo spagnolo dell’Austria Salisburgo Soriano, autore di 31 gol ma con in dote un coefficiente realizzativo più basso rispetto ai gol: 1,5 punti per ogni gol rispetto ai 2,00 dei campionati più difficile. Del resto il torneo austriaco non è proprio il massimo della competitività. Ma Soriano ha vissuto una grande stagione anche in Europa League. Il 6° posto di Ciro Immobile, invece, costituisce la vera sorpresa stagionale. E’ il bomber più giovane nei piani alti della graduatoria  e le sue 22 prodezze  senza rigori sono avvalorate anche dal fatto che Immobile non giocava per un club che abbia vinto il titolo o per lo meno lottasse per vincerlo. Al 7°, quindi, si registra la rivelazione islandese di Finnbogasson, che con gli olandesi dell’Heerenveen guidati da Marco Van Basten, ha siglato 29 gol, moltiplicati anche in questo caso con il coefficiente di 1,5xgol. Sturridge del Liverpool ha poi chiuso all’8° ed anche in questo il Liverpool si rende conto una volta di più della sua grande occasione mancata di vincere il titolo.


 In fin dei conti sono bastati molti meno gol per vincere la Scarpa d’Oro rispetto alle recentissime edizioni, in cui sia Cristiano Ronaldo che Lionel Messi si erano imposti con caterve di reti. Tuttavia, i bomber del momento sono rimasti tutti nella scia del successo finale.  L’ultima volta che si era registrato un ex-aequo nella Scarpa d’Oro risale alla stagione del 2004/2005 con Henry dell’Arsenal e proprio Forlàn del Villareal, primi con 25 gol a testa.

Nessun commento:

Posta un commento