lunedì 11 luglio 2011

Il Fulham ospite del Crusaders Belfast

 Non è mai facile per gli inglesi andare a giocare in quel di Belfast, neanche quando il divario tecnico delle squadre che scenderanno in campo appare sulla carta abbastanza evidente. Per il secondo turno preliminare dell’Europa League, infatti, i londinesi del Fulham, allenati dall’olandese Martin Jol, giovedì saranno ospiti del Crusaders Belfast, compagine fondata nel 1898 e che ha vinto 4 volte il campionato ed in 3 occasioni l’Irish Cup, l’ultima nel 2009. Gioca nel piccolo Seaview, che come capienza supera appena i 3.000 posti, e contro i concittadini del Cliftonville disputa il North Belfast Derby, una sorta di supremazia territoriale di una parte della città, ma molto subordinata allo strapotere delle due grandi del calcio nazionale: il Linfield ed il Glentoran.
 Farà caldo nel piccolo impianto nordirlandese, in quanto da queste parti battere gli inglesi o quantomeno rendergli la vita difficile rimane sempre cosa molto ambita. Il Fulham dal canto suo ha eliminato nel primo turno preliminare la squadra delle Isole Far Oer dell’NSI Runavik, vincendo nettamente per 3-0 in casa ed impattando a reti inviolate ai confini del circolo polare artico. La squadra di Martin Jol, tecnico che ha vinto l’Eredivisie con l’Ajax la scorsa stagione e che ha allenato anche il Tottenham, l’Amburgo, l’RKC Waalwijk ed il Roda, non dovrebbe lamentare eccessivi problemi sul lato tecnico. Anzi i bianconeri sperano di ripetere la splendida annata di Europa League del 2009/2010, quando si arresero soltanto in finale di fronte all’Atletico Madrid di Diego Forlàn.
 Con il secondo turno preliminare l’Europa League inizia ad entrare nel vivo e diverse squadre di prestigio inizieranno a giocarsi buona fetta di importanza della loro stagione, a cominciare da questo incontro che si disputa a Belfast. Intanto qualche kilometro più a sud al The Oval, altro impianto della capitale nordirlandese, quelli del Glentoran, il club dei cattolici nato nel 1882, ospitano gli ucraini del Vorskla Poltava.

Vincenzo Paliotto

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