lunedì 2 marzo 2020

Copa Libertadores 2020, historial Flamengo-Junior Barranquilla

di Vincenzo Paliotto
 Era un Flamengo ancora molto forte sulla carta, nonostante la dipartita verso il calcio italiano di Arthur Zico nell’estate del 1983. Ma proprio nel 1983, con Zico ancora in campo e  dopo poco tempo la scomparsa dell’allenatore Coutinho, colui che in qualche modo avrebbe voluto cambiare le abitudini di gioco dei brasiliani, il Flamengo vinse un nuovo titolo brasiliano, questa volta schiacciando in finale senza troppa storia il redivivo Santos, tornato molto tempo dopo l’addio di Pelè ad un appuntamento senza dubbio importante. Flamengo, passato nel frattempo sotto le cure di Carlos Alberto Torres, e Santos guadagnarono dunque un posto a testa per la Copa Libertadores del 1984, che i carioca giocarono con molte più ambizioni, peraltro infliggendo ancora due notevoli sconfitte ai santisti. le altre avversarie del girone brasiliano-colombiano erano l’America Calì, la squadra cara al narcotrafficante del Cartello cittadino Gilberto Orejuela Rodriguez, e lo Junior Barranquilla.
 Il Flamengo, che torna in campo per la prima volta dopo al conquista della Libertadores del 2019, riparte proprio dai colombiani dello Junior e quello del 1984 è l’unico precedente tra le due formazioni nel massimo torneo. In quella stagione la squadra flamenguista riportò al cospetto dei colombiani due vittorie nette. Il Flamengo vinse 2-1 a Barranquilla dinanzi a 45.000 spettatori, grazie al gol in apertura di Edmar, quindi il provvisorio pareggio di Barrios e quindi il gol decisivo nel finale di Tita, traslocato a Rio proveniente dal Gremio, dove aveva vinto un’altra Libertadores. Il protagonista finale fu però Ubaldo Matildo Fillo, arrivato a Rio dall’Argentinos Juniors, che nei minuti finali neutralizzò un penalty di Galvan. Fillo del resto in patria era specializzato, così come il suo grande rivale Hugo Gatti, a parare i calci di rigore. Nella gara successiva la Maracanà invece il Flamengo vinse per 3-1 e tutti e tre i gol portavano la firma di Edmar, talentuoso centravanti che i carioca avevano pescato nelle file del Cruzeiro in quella che sarebbe stata poi la sua unica stagione in maglia rossonera. Edmar fu l’eroe flamenguista in quello scorcio di stagione, prima di passare poi al Guaranì Campinas. Nell’esatte del 1988 sarebbe approdato addirittura in Italia nelle file del Pescara, dove avrebbe magicamente ritrovato altri suoi compagni del Flamengo come i titolati Junior e Tita.

 Il Flamengo del 1984 passò al girone di semifinale, ma non arrivò alla finale, fermato nello spareggio dal Gremio, che comunque abdicò al titolo continentale in favore dell’Independiente de Avellaneda.

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