sabato 28 settembre 2013

Il campionato più bello del mondo- La bomba di Edinho


La riapertura delle frontiere disposta dal calcio italiano agli inizi degli Anni Ottanta regalò senza dubbio agli appassionati della nostra penisola le prestazioni di campioni inarrivabili. Così sulla scia di Arthur Antunes de Coimbra, da tutti conosciuto come Zico, giunse in Friuli alla corte dell’Udinese anche Edinho Nazareth Filho, straordinario difensore cresciuto ed affermatosi nella Fluminense, altra grande squadra di Rio de Janeiro. Per ironia della sorte Edinho in Brasile era uno dei più fieri avversari dello stesso Zico, in quanto si erano incontrati e scontrati decine di volte nel clàsico del Fla-Flu, il derby più sentito del calcio brasiliano. Edinho rivelò sin dalle sue prime apparizioni una grande attitudine ed uno spirito di adattamento per il calcio italiano. Divenne uno dei liberi con maggior rendimento nel nostro campionato, deciso ed efficace nelle chiusure, ma anche abile come regista difensivo. Nelle sue 138 apparizioni nel campionato italiano, quello più bello del mondo degli Anni Ottanta, segnò anche 22 reti, in virtù di un gran tiro dalla distanza.

 Il 24 marzo del 1985 proprio una sua legnata a lunga gittata risultò decisiva in una delicata trasferta per la sua Udinese sul campo dell’Atalanta. Con un gran tiro dai trenta metri il carioca sorprese l’estremo difensore orobico Ottorino Piotti proprio al 90’, consegnando una vittoria importantissima ai bianconeri friulani. L’Udinese, grazie anche a quel successo esterno, si sarebbe salvata. Zico al termine del campionato se ne tornò in Brasile, mentre Edinho rimase in Friuli da condottiero fino al 1987.

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