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lunedì 23 gennaio 2012

Salonicco, gli ultras in nome del PAOK

di Vincenzo Paliotto (tratto da Fan's Magazine . 251)
Negli ultimi mesi, come del resto era logico che fosse, la Grecia è balzata agli onori dei rotocalchi mondiali purtroppo per la sua crisi economica irreversibile, che ha portato la nazione ellenica ad un fallimento da cui non sarà facile riemergere. Tuttavia, in un periodo di forte crisi nella penisola il calcio riesce a vivere, comunque, un momento importante innanzitutto con la nazionale che si è qualificata per la prossima Coppa Europa. Il seguito per il calcio rimane ancora elevato.


Giorgios Kudas
 Il movimento ultras greco, del resto, non perde i pezzi, anzi in un momento politicamente e socialmente difficile per il paese rimane un punto di riferimento concreto forse imprescindibile per i suoi giovani. A Salonicco, sponda PAOK, gli ultras fanno parlare tutto il Vecchio Continente. I prossimi euroavversari dell’Udinese rimangono temibili in campo ma molto anche sugli spalti. Il PAOK venne fondato nel 1926 da una comunità di rifugiati greci che fu costretta a fuggire da Costantinopoli e non a caso nel logo societario figura un’aquila di stampo bizantino. I suoi colori sono il bianco e nero e l’undici di Salonicco ha vinto due volte il titolo greco (nel ’76 e nell’ 85) e in ben 4 occasioni la coppa nazionale. Un palmarès ragguardevole in un panorama nazionale dominato salvo che in rare eccezioni dal triumvirato ateniese composto da Olympiakos, Panathinaikos ed AEK.

 Il maggior gruppo di sostenitori a seguito del PAOK, il Gate 4 (dal nome del settore che occupano), e che seseguono oltre al calcio in maniera massiccia anche il basket, è nato ufficialmente nel 1976, ma il movimento ultras intorno alla squadra ha radici ancora più lontane. I sostenitori del PAOK, infatti, si identificarono come fieri oppositori alla dittatura militare greca, instaurata nella notte tra il 20 e 21 aprile del 1967 dal colonnello Papadopoulos ed i suoi seguaci Makarezos e Ladis. La “Grecia dei colonnelli” vide il suo potere militare ed anticomunista prolungarsi fino al 1974. I bianconeri di Salonicco resistettero, però, ai soprusi che i colonnelli perpetrarono anche nel calcio. La Grecia non godeva in quegli anni ancora di un calcio professionistico, ma il potere, in gran parte di stanza ad Atene, condizionava anche le scelte dirigenziali dei club. Il PAOK ebbe la forza ed il merito si diventare la squadra che spezzò l’egemonia calcistica ateniese  con la vittoria del campionato nel ’76, precedendo in classifica l’AEK. Altra squadra fondata da esuli greci in fuga da Costantinpoli e con il logo societario caratterizzato dall’aquila bizantina.

 Il Gate4 è uno dei gruppi ultras più rispettati della Grecia, che non segue un orientamento politico univoco, ed i suoi affiliati sostengono soltanto i colori della propria squadra. Tra le mura cittadine vivono un’intensa rivalità nei confronti dei cugini dell’Iraklis e soprattutto dell’Aris, con cui quasi dividono il territorio della città. Nel computo dei derby il PAOK conduce sull’Aris con 48 vittorie a 36 e 31 pareggi. Anche se le rivalità più cruenti sono vissute nei confronti dei club di Atene, in particolar modo contro l’Olympiakos. Una rivalità che nacque nel 1966, quando i biancorossi di Atene quasi avevano scippato i bianconeri del loro maggior talento, Giorgios Kudas che con oltre 600 presenze è poi ancora oggi l’icona intramontabile del club. Kudas fu ribattezzato “Alessandro il Grande” dai suoi tifosi, anche per una fiera rivendicazione delle loro origini macedoni, ed il suo trasferimento al Pireo sfumò per una rivolta popolare, che portarono il calciatore a giocare soltanto qualche amichevole con la maglia dell’Olympiakos e poi a ritornare a Salonicco, dove vestì la maglia del suo PAOK fino al 1984. A favorire il ritorno di Kudas a Salonicco ci pensò il Ministro dello Sport in persona Costas Aslanidis, che pensò bene di stemperare i focolai di rivoltosi in Macedonia, consentendo a quelli del PAOK di riabbracciare il proprio idolo.

 Le imprese dei sostenitori del PAOK, comunque, sono note in tutta la penisola ellenica ma anche in Europa. Nel 1981 occuparono il Kleanthis Vikelidis, lo stadio dei cugini dell’Aris, la curva dei sostenitori giallo neri, oltrepassando i cancelli senza pagare il biglietto. Invasione che riuscirono a ripetere addirittura al Karaiskakis in casa dell’Olympiakos nell’89. Ma quelli del PAOK non conoscono ostacoli da sempre neanche in ambito europeo. Fecero parlare di loro anche nel settembre del 1988 al San Paolo di Napoli, quando il PAOK sfidò la squadra di Maradona, ma soprattutto nell’Europa League della passata stagione, occasione in cui fecero visita al Fenerbahce ad Istanbul, in una sfida dai toni particolari, come succede d’altro canto ogni volta che i greci giocano contro i turchi. Qualche problema in verità c’è stato anche nell’Europa League di quest’anno, nell’occasione in cui il PAOK ha conquistato la qualificazione a White Hart Lane in casa del Tottenham Hotspur.

 Il Gate4, che vanta delle sezioni importanti a Bruxelles e a Zurigo, conta su due grandi gemellaggi. Il primo in patria a Creta con i tifosi dell’OFI e l’altro in Serbia con i bianconeri del Partizan Belgrado, i “grobari”, che figurano tra le tifoserie più temute d’Europa. Il Toumba Stadium, l’impianto che ospita le gare del PAOK costruito nel 1950, ha assunto da parte dei propri tifosi anche la denominazione di Tempio dell’Inferno, che poche squadre riescono ad espugnare anche per il gran tifo dei suoi ultras.

 Il PAOK è una vera e propria fede per i suoi numerosi e caldi sostenitori e spesso l’incubo delle tifoserie avversarie, non solo in territorio greco.

8 commenti:

  1. I TIFOSI DEL PAOK SONO I MIGLIORI DEL MONDO.BUON ARTICOLO MA E STATO TRASCURATO IL FATTO CHE IL CLUB GATE 4 E STATO PREMIATO 1992 DALLA RIVISTA SUPERTIFO.LA TIFOSERIA DEL PAOK GENERA MODA CULTURA ULTRA MOVIMENTI CORI STILI E NOMENCLATURA ULTRA.SE VOGLIAMO FARE UN PARAGONE CON L ITALIA I TIFOSI DEL PAOK SONO UNA MISCELA DI ULTRA ROMANISTI E NAPOLETANI.

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    1. Gentile amico,

      ti ringrazio innanzitutto per il commento postato ed in maniera particolare per la precisazione sul premio conferito al gruppo Gate 4 nel 1992 da Supertifo.
      Sono sempre gradite le ulteriori precisazioni ed aneddoti per arricchire gli articoli.

      Vincenzo Paliotto

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    2. Caro Vicenzo io sono Greco tifoso del paok che ho vissuto a Roma.Sono fiero che ti sei occupato della tifoseria che ha fatto storia in Grecia e ha cominciato il movimento ultras nel nostro paese.Io distribuisco il tuo eccelente articolo tra i tifosi del Paok.Sei invitato a vivere l'atmosfera del nostro stadio e cosi fai un secondo articolo.Tale stadio a 1988 il grande Maradona ha definito vulcano e ha detto che era il piu difficile campo che ha giocato.Paok e la squadra che fa tifosi dai tifosi piuttosto che dai titoli.Grazie e saluti a Italia

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    3. Ciao Amico Greco,

      sono veramente onorato dei tuoi complimenti e che hai distribuito questo articolo anche ai tuoi amici tifosi. Ti ringrazio per l'invito a Salonicco. sarebbe veramente una cosa bellissima vedere una partita del PAOK e dei suoi tifosi. Spesso le squadre diventano garndi più per i loro tifosi che per le coppe che hanno vinto.
      Vincenzo

      p.s. puoi lasciarmi la tua mail?

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    4. Puoi comunicare e mandare il tuo testo al sito di associazione dei gruppi del paok info@1926.gr oppure al portal popolare dei tifosi paokmania http://www.paokmania.gr/%CE%B5%CF%80%CE%B9%CE%BA%CE%BF%CE%B9%CE%BD%CF%89%CE%BD%CE%AF%CE%B1.visto che sei autore e una persona educata ti propongo di fare una ricerca sul fenomeno dei tifosi del paok e perche no scrivere un libro.Dunque contatta i nostri siti manda il tuo testo e i tifosi ti abbraceranno.L'ideale per me sarrebbe vedere la partita PAOK olympiakos dalla nostra curva 4.Cosi per avere un assaggio:
      1.http://www.youtube.com/watch?v=KKQ-i1b3-L8
      2.http://www.youtube.com/watch?v=sgfWX3OS450&feature=related
      3.un lavoro piu professionale:http://www.youtube.com/watch?v=HxS_52YItlc
      ciao amico grazie per il tuo istinto di vero giornalista di cercare e osservare cio che e veramente vale di essere rivelato.

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    5. http://www.youtube.com/watch?v=3L6tSh0ZLw4&feature=channel&list=UL 1988 paok napoli e le dichiarazioni di Maradona

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    6. Ciao amico mio,
      grazie per i complimenti, te ne sono grato. E grzie per la disponibilità e per i link di questi video, veramente eccezionali. Mi piace tantissimo il tifo del PAOK e sono un attento osservatore del loro fenomeno ultras ed in parte anche delle altre squadre greche. Ma il PAOk mi piace veramente tanto. Di Maradona me lo ricordo, in quanto sono un sostenitore del Napoli, noi gente del sud. Anche se la mia vera squadra è la Cavese, che adesso si chiama Pro Cavese e gioca in Serie D. Vai a vedere su youtube il video Dale Cavese. Il libro? certo è una bella idea, ma non faciel, ci penserò.
      Fatti sentire e a presto. Dammi anche al tua di mail.

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  2. Potreste spiegare meglio le differenze a livello sociologico quindi di condizione sociale e politica tra chi tifa L Aris e chi il Paok. Cosa distingue maggiormente queste squadre da questi punti di vista? Una tifoseria è più nazionalista, L altra più inclusiva, una più popolare, L altra storicamente borghese, cose simili

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